Le meravigliose Cinque Terre e la sorpresa del gluten free

Le meravigliose Cinque Terre e la sorpresa del gluten free. Visitare le Cinque Terre da celiaca mi ha davvero stupita. In sole 24 ore di permanenza, tra Manarola e Riomaggiore, sono riuscita a mangiare in totale tranquillità in tutti i locali in cui mi sono fermata. Dai baretti per la colazione fino ai ristoranti per la cena, ogni posto ha dimostrato una notevole attenzione alla mia intolleranza, offrendo addirittura pane senza glutine per accompagnare i pasti. Per chi, come me, convive con la celiachia, viaggiare può essere complicato, ma qui è stato tutto più semplice del previsto.

cinque terre per il nostro viaggio gluten-free-liguria-l1
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Le Cinque Terre sono molto più “gluten free friendly” di quanto avrei immaginato: molti ristoranti e gelaterie espongono l’insegna “gluten free”, il che rassicura fin da subito. Se stai pianificando un viaggio in questa zona, puoi metterti comodo: ci sono opzioni sicure, gustose e persino golose. Dai panorami mozzafiato ai piatti tipici rivisitati senza glutine, è un’esperienza da non perdere per nessun celiaco.

I locali provati: tra focacce, taglieri e panorami da sogno

La prima tappa è stata Il Discovolo, a Manarola, una piccola focacceria sulla strada che porta al mare. Qui ho trovato una vasta offerta gluten free: focaccia, farinata, pasta e persino lasagne. La mia scelta? Una focaccia bella unta, come da tradizione ligure, e una farinata con pesto e stracchino che ha superato ogni aspettativa. Le porzioni sono abbondanti e, seppur i prezzi non siano bassissimi (circa €10 per due pezzi), ne vale assolutamente la pena. Subito dopo, sempre a Manarola, ho fatto tappa al famosissimo Nessun Dorma, una terrazza panoramica tra le più suggestive del borgo. Anche qui, massima attenzione alla celiachia: mi hanno servito un tagliere con salumi e formaggi accompagnato da pane senza glutine a parte. Il consiglio? Scaricare l’app per mettersi in lista d’attesa ed evitare le lunghe file. Per due persone, con vino incluso, il conto si aggira sui €30, ma la vista e la qualità valgono ogni centesimo.

Riomaggiore e consigli finali: carne, dolci e panorami imperdibili

A Riomaggiore, per la cena, ho scelto La Cantina del Macellaio, un ristorantino arrampicato lungo la strada principale del borgo. Nonostante l’improvvisazione, sono stata accolta con attenzione e premura: la cameriera ha saputo indicarmi i piatti adatti e mi ha servito anche del pane senza glutine. Ho ordinato una deliziosa battuta di carne, mentre il mio compagno ha scelto un brasato cotto alla perfezione. Il tutto accompagnato da insalata, vino, dolce e caffè per circa €60 in totale. Oltre al buon cibo, le Cinque Terre offrono moltissimo a chi ama la natura e la cultura: da non perdere il Sentiero Azzurro, perfetto per il trekking tra i borghi, e il belvedere di Manarola, un must per ogni amante della fotografia. E se passate da Vernazza, fate una pausa con un buon gelato artigianale al porto, molti gusti sono indicati come senza glutine! Insomma, le Cinque Terre non solo sono belle da vivere e fotografare, ma anche da gustare — in tutta sicurezza, anche per noi celiaci. Le meravigliose Cinque Terre e la sorpresa del gluten free.

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